Prevenzione e cura delle malattie cardiovascolari

News: Dieci suggerimenti per rispettare il nostro cuore

Le calorie

Equilibrare le calorie ingerite con le calorie consumate. Ridurre o eliminare gli alimenti ipercalorici ed evitare assolutamente il sovrappeso e l’obesità. Gli alimenti ipercalorici provocano obesità, iperproduzione di insulina e aumento del consumo di ossigeno e pertanto aumento di radicali liberi.

I radicali liberi
Nel normale metabolismo o per cause svariate (es. pesticidi, radiazioni, grassi idrogenati, polluzione, fumo, catrame, smog, ecc.) si originano scorie chiamate radicali liberi. I radicali liberi, molecole con elettrone spaiato, sono fonte continua di danno cellulare e nucleare, di invecchiamento e malattie. La vita è un continuo processo ossidativo e le membrane nucleari, cellulari e il Dna vengono aggredite e danneggiate ogni giorno dall’eccesso di ossigeno e dai radicali liberi. È consigliabile dunque preferire gli alimenti crudi e assumere almeno 5000 unità ORAC (Oxigen Radical Absorbance Capacity) al giorno. La frutta e la verdura svolgono funzione di antiossidanti, cedono idrogeno e neutralizzano i radicali liberi. É molto utile fare più di cinque pasti di frutta e verdura al giorno.
 
Il sale
Il fabbisogno di sodio è di 400 mg al giorno. Il consumo attuale è di 12-15 gr al giorno di sale. Evitare i cibi ricchi di sodio. Non salare. Il sale in eccesso diventa un killer specie per i soggetti sodiosensibili e in particolare per gli anziani, che hanno un ridotto numero di glomeruli renali e un ridotto filtrato glomerulare. Il sodio provoca ritenzione di liquidi (270 grammi di liquidi per ogni grammo di sodio) e per questo aumenta il liquido extra cellulare, provocando aumento di peso e ipertensione. Il sodio svolge anche un’intensa azione vasocostrittrice e potassiurica.
 
I grassi
Ridurre al massimo i grassi saturi (carne e latticini), olio di cocco e palma, i grassi idrogenati e gli alimenti che li contengono. Questi grassi provocano aumento del colesterolo totale e delle LDL e dell’aggregazione piastrinica. Nei soggetti a rischio (diabetici, postinfartuati, post ictus, operati di bypass o angioplastica, ipertesi, obesi) è necessario mantenere un livello di LDL sotto i 100 mg.
 
Gli alimenti raffinati
Gli alimenti raffinati provocano obesità, ipertensione e diabete 2°. Evitare i cereali raffinati, hanno un alto indice glicemico, inducono forte secrezione di insulina, sono impoveriti di fibre, minerali, vitamine. È estremamente utile preferire i cereali integrali.
 
L'esercizio fisico
Fare esercizio fisico: consumare almeno 2000-3000 calorie la settimana attraverso l’attività fisica. L’esercizio fisico induce diminuzione del peso, aumento delle HDL, diminuzione del livello dei trigliceridi e della glicemia.
 
Gli Omega 3
Aumentare il consumo di pesce, ricco di omega 3 (aringhe, sardine, tonno, sgombri, acciughe, salmoni). Gli omega 3 hanno un’azione vasodilatatrice, antiaggregante e antitrombotica, antiinfiammatoria: prevengono l’arresto cardiaco, riducono le lipoproteine VLDL e i trigliceridi. Inoltre gli omega 3 svolgono azione antagonista bloccando gli eicosanoidi derivati dall’acido arachidonico (omega 6). Gli eicosanoidi sono vasocostrittori protrombotici e pro aggreganti, favoriscono la proliferazione cellulare e l’infiammazione.
 
L'acido linoleico
Aumentare gli alimenti ricchi di acido linolenico, acido grasso essenziale, precursore degli omega 3 (semi di lino, mandorle, noci , olio di lino).
 
I carboidrati
Sostituire parte dei carboidrati con grassi monoinsaturi (mandorle, noci, pistacchi), per ridurre la secrezione di insulina, l’ormone che provoca l’obesità e la sodio-ritenzione. L’insulina favorisce inoltre la sintesi dell’acido arachidonico, stimolando l’enzima 5 desaturase.
 
Il fumo
Evitare il fumo: ogni sigaretta sviluppa almeno 10 miliardi di radicali liberi.